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E' arrivato il freddo, ecco come potete proteggere i vostri animali

Pubblicato da in Storie di animali ·
Tags: canigattifreddo
“Solo come un cane” e altre simili frasi nascono in un passato in cui gli animali, compreso il cane che sta con noi da almeno 15 mila anni e che del riferimento umano ha più bisogno di tutti gli altri animali, non erano al centro dei pensieri dell’umanità. Più del freddo, la Campania soffre un aumento delle piogge e va detto che l’umidità prolungata non fa bene quasi a nessun animale.
La resistenza al freddo del cane però dipende dalla tipologia, quindi, prima di vestirlo come uno sciatore, informatevi su quanto sia utile farlo, consultandovi con un veterinario bravo o con l’allevatore (bravo anche quello) dove (si spera: non c’è garanzia assoluta per quelli comprati altrove) l’avete preso. Unanimemente le prescrizioni per il freddo, riguardo ai cani, dicono che devono mangiare di più per proteggersi dal freddo. Asciugateli bene al rientro dalla passeggiata, specialmente zampe e orecchie, e pancia se quanto a zampe non sono le Kessler e quindi l’addome tocca terra.

Limitate cappottini e mantelle a cuccioli e cani a pelo raso. Evitate le tutine come la peste: sono ridicole e mortificano un essere che ha ineguagliabile dignità. Se accudite cani per strada, cercategli un riparo, anche se spesso l’avranno già fatto da soli, non sono degli sprovveduti (e se lo sono, meglio portarli in un posto sicuro). Il regolamento di alcuni Comuni non ammette cucce “stradali”, ma se il cane è di quartiere e qualche condominio li ospita, mettetevi d’accordo: litigare con gli intolleranti non aiuta a risolvere il problema. Trattate, quindi; scendete a onorevoli compromessi per il loro bene. Capitolo secondo: i gatti. Si sa, in casa odiano le correnti, quindi evitate di ventilare troppo la casa con tutte le finestre aperte insieme, in questo periodo. In genere il felino ama rintanarsi nelle scatole, e le tante cucce imbottite a forma di cubo aiutano molto contro il freddo.

Per le colonie stradali vale lo stesso criterio dei cani, accordatevi in condominio per un luogo meno frequentato: anche con i cartoni si può essere creativi e debitamente imbottiti e colorati, ma soprattutto isolati termicamente, con pochi euro si può evitare la rinotracheite e la bronchite a tanti gatti. Un po’ di estetica non guasta e soprattutto evita gli assalti del fanatismo antianimalista. Ma voi transigete, per favore, non siate di marmo di fronte a chi spesso giustamente protesta contro degrado e residui di cibo lasciati in giro. Equità.Chi avesse pesci nel laghetto o nella vasca in giardino faccia sempre attenzione che l’acqua non ghiacci. Se c’è questo rischio, è bene tenerla alta almeno mezzo metro, per consentire alla temperatura sul fondo di restare più alta. Se si forma la lastra, rompetela per assicurare ossigeno. Le trachemis, sì, quelle tartarughine che non dovrebbero essere vendute perché una volta cresciute, se abbandonate nei laghi alterano gravemente l’ecosistema, provengono dalla Florida, perciò contrariamente a quanto si pensa, stanno peggio d’inverno che d’estate nella fontana della Floridiana o in altre vasche dove le mamme inorridite al fatto che non restano grandi quanto un doblone, vanno a depositarle.

Oltre a ricordare che l’abbandono di animali è un reato punito dal Codice penale, val la pena dire che a queste temperature, lontano dalla vaschetta-acquario di casa rischiano fortemente la vita. E gli uccelli che fine fanno d’inverno? La Lipu, associazione che conosce e protegge i volatili raccomanda sempre di esporre mangiatoie sui davanzali e balconi o in giardino per aiutare pettirossi, merli, cince, passeri e verdoni, con pezzetti di grasso e carne, croste di formaggio, frutta fresca e secca, briciole dolci, miscele di semi: se ne trovano in commercio e costano davvero poco.

Le mangiatoie si possono anche realizzare in casa con materiali di recupero quali bottiglie di plastica, retine per agrumi o ortaggi o cartoni del latte. Vanno rifornite regolarmente, senza riempirle con quantità eccessive di cibo (che potrebbe deteriorarsi) e senza esporre mai cibo salato o piccante in quanto risulta tossico per gli uccelli.

La mangiatoia va appoggiata direttamente sul terreno, se disponiamo di un giardino grande e non frequentato da gatti; altrimenti va installata su un palo di ferro zincato a circa 1,5 metri di altezza. Quelle da appendere sono ottime per chi ha un balcone, ma si possono

anche attaccare ai rami degli alberi. Contrariamente a quanto si pensa, i pipistrelli soffrono il freddo, infatti d’inverno dormono. E siccome da noi grotte ce ne sono poche, è bene esporre - un’altezza di dodici metri è l’ideale – una bat-box, dove questi mammiferi con le ali troveranno subito rifugio. Sapranno ripagarvi dell’ospitalità: si nutrono di zanzare e vi risolveranno in maniera naturale un bel problema.

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