08/2017 - IL GIORNALINO - Cambia immagine alla tua azienda

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

ANNABELLE 2 CREATION - VIDEO RECENSIONE

Pubblicato da in Novità cinema ·
Tags: ANNABELLE2VIDEOHORROR
Samuel Mullins è un abile costruttore di bambole e vive in letizia con la moglie Esther e la figlioletta Bee. Ha appena finito di creare un nuovo modello di bambola quando, di ritorno dalla Messa, Bee è vittima di un tragico incidente stradale. Dodici anni dopo, i Mullins aprono la loro grande casa a suor Charlotte e a un gruppo di giovani ragazze e bambine orfane, in modo da dare loro un posto dove vivere in comunità. Tra le bambine, Janice, cui la polio ha lasciato delle difficoltà nel camminare, e la sua inseparabile amica Linda: hanno giurato che staranno sempre insieme e si faranno adottare dalla stessa famiglia in modo da diventare sorelle. Samuel Mullins è cooperativo, ma taciturno e provato dai dolori dell'esistenza, mentre sua moglie vive confinata in una stanza, impossibilitata a muoversi e con una maschera che le copre una parte del viso. Il signor Mullins spiega che c'è una stanza - quella di Bee - nella quale nessuno deve entrare.
Ma, attirata da misteriosi bigliettini, una notte Janice trova la porta della stanza non chiusa a chiave e ci entra. Dentro, una meravigliosa casa di bambole e poi, chiusa in un armadio, una strana bambola, quella che noi conosciamo come Annabelle. Quando lo viene a sapere, suor Charlotte ordina a Janice di non trasgredire mai più alle regole di quella casa perché potrebbe mettere in pericolo l'avvenire suo e delle compagne. Janice promette, ma le cose vanno diversamente. La bambola conserva un terribile segreto che i Mullins conoscono, pur sperando che rimanesse nascosto e sepolto nel passato. E i guai cominciano in serie.
Seguito di Annabelle, spin-off di L'evocazione - The conjuring, il film riporta al centro dell'attenzione la malefica bambola già protagonista del primo film della serie e con essa rinvigorisce un sottogenere - quello delle evil dolls - che vanta nella storia del cinema horror illustri precedenti (vi ricordate, per citarne uno solo, Chucky, il bambolotto sboccato e assassino?).
In realtà, più che un seguito questo è un prequel perché racconta non ciò che è successo dopo il primo film, ma ciò che è successo prima. Generalmente i prequel soffrono per il fatto di raccontare avvenimenti che in qualche modo sono noti o possono essere intuiti. In questo caso, l'esito è sorprendentemente buono. La storia, nelle sue linee generali, è piuttosto semplice e prevedibile pur riportando con sagacia narrativa le cose sino a un rapido ed efficace collegamento con l'inizio del film precedente. Però il modo in cui la storia è raccontata fa la differenza.
L'esordio di David F. Sandberg alla regia di un lungometraggio (dopo una raffica di corti) era stato un horror interessante come Lights Out - Terrore nel buio. Qui Sandberg conferma le sue doti di efficace interprete della paura e di abile orchestratore di spaventi riuscendo a trarre probabilmente il massimo dalla storia. I personaggi sono descritti in modo semplice, ma efficace, soprattutto per quel che riguarda la protagonista, Janice, di cui viene mostrata con sensibilità la natura fragile e ferita, alla ricerca di un'impossibile ancoraggio di stabilità nell'amicizia con Linda, la sua amica del cuore, inerme come lei. L'ambientazione rétro conferisce un contesto suggestivo e malinconico nel quale il dramma si mantiene credibile e avvincente.

LO SPIN-OFF DI ANNABELLE, UN'ICONA SPETTRALE E INQUIETANTE. PROPRIO IL SOSPETTO CHE IN REALTÀ SIA "VIVA" LE DONA IL FASCINO SINISTRO CHE POSSIEDE.

Qualche volta, ma non spesso, succede che elementi per così dire laterali di un film suscitino così tanto interesse da generare uno sviluppo autonomo, uno spin-off, come si usa dire in questi casi.
L'evocazione - The Conjuring raccontava tutta un'altra storia, ma all'inizio accennava alla vicenda di una bambola posseduta da una presenza fantasmatica, che si palesava come Annabelle Higgins, una bambina di sette anni, ma che in realtà era qualcosa di ben peggiore. Perché, come ci viene spiegato, i demoni a volte usano gli oggetti per raggiungere lo scopo desiderato. James Wan, autore di L'evocazione - The Conjuring (e di molto altro nell'horror degli ultimi anni, dalla saga iniziata con Saw - L'enigmista a quella di Insidious) aveva già affrontato l'argomento (nella variante pupazzo da ventriloquo) con Dead Silence, non ottenendo particolari risultati né dal punto di vista artistico né da quello commerciale: uno dei suoi pochi (mezzi) passi falsi.
Nel caso di Annabelle, invece, le cose sono andate molto meglio. La bambola di Annabelle, un'icona spettrale e inquietante
Annabelle non è una sboccata e sarcastica caricatura, ma un'icona sottile e perversa, una rappresentazione del Male in senso metafisico.



La bambola in sé è infatti un simulacro di un essere vivente: serve per giocare, di solito, ma la fissità dello sguardo e la sua somiglianza agli esseri umani la rende anche capace di riflessi sinistri di cui il cinema horror si è spesso appropriato sia nella classica versione della bambola (Chucky a parte, si può ricordare almeno Dolls di Stuart Gordon) sia in quella, più complessa, del pupazzo da ventriloquo (magistrale l'episodio diretto da Alberto Cavalcantinel film a episodi Incubi notturni). L'idea di dedicare un intero film ad Annabelle è stata quindi naturale, anche se la regia non è stata curata direttamente da Wan, che ha mantenuto solo il comunque cruciale ruolo di produttore: lo spin-off è partito con minori ambizioni, un basso budget e autori meno affermati, anche se molto dedicati a seguire le orme di Wan nel rivisitare i classici stilemi e luoghi comuni dell'horror. Diversamente da Chucky, il bambolotto più famoso dell'horror, Annabelle non è una sboccata e sarcastica caricatura, ma un'icona sottile e perversa, una rappresentazione del Male in senso metafisico. Non bisogna però dimenticare che John R. Leonetti, regista di Annabelle, è stato direttore della fotografia di La bambola assassina 3, appartenente alla saga di Chucky, e quindi ha portato con sé un bagaglio specifico di notevole interesse.



Prodotto da Logok.it rag. soc. Fontanelli in Vecchiamo (PI) Via G.B. Niccolini 5 - P.iva 00695330506
Torna ai contenuti | Torna al menu