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La bellissima storia MUFASA

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Tags: caniadozione
MUFASA LA FELICITA' DI UN CANE QUANDO VIENE ADOTTATO

MUFASA ADOTTATOPovero Mufasa, abbandonato per strada dalla persona a cui volevi più bene. Triste ed affamato questo cagnolone si aggirava per le strade in cerca di un pò di cibo, sfiduciato da gli uomini, la sua reazione ed il guaito di dolore solo per essere stato catturato con dolcezza. Immaginiamoci solamente che cosa può aver passato questo dolce cagnolone. Mufasa capisce oppure si rassegna di essere stato catturato a fin di bene, infatti si vede nel video che si tranquillizza subito appena gli vengono prestate le prime cure. Un bel bagno rilassante e poi le visite approfondite, il chip e ben presto la famiglia che ha sempre sognato.
Il finale è stupendo, non c'è cosa più bella che vedere un cagnone come Mufasa felice !!!
Pensateci quando state per adottare un cane, non ci sono solo cuccioli di razza.






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BASTA CORRIDA - ATTENZIONE IL VIDEO CONTIENE IMMAGINI MOLTO FORTI

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Tags: AndreaCisterninoCorridaBasta
DOBBIAMO DIRE BASTA CORRIDA

STOP CORRIDA BASTA!!!

Quando ho visto questo video montato da Andrea Cisternino, il mio cuore si è strinto di dolore, seguo da tempo le attività di Andrea sul web e su Facebook ed ho un grande rispetto ed ammirazione per quello che fà in prima linea per salvare la vita di tanti animali e per le sue azioni fortissime che lo hanno messo più volte in pericolo di vita nei confronti di chi diversamente a lui, a me ed a tanti di voi c'è chi odia gli animali e non ha rispetto della vita.

Il video è questo se siete sensibili non guardate,



basterà una condivisione ed un commento per far si che il mondo veda che cosé la corrida e non immagini solamente che cosa succede. Qualcuno ha detto:- tanto il toro sarebbe morto lo stesso !!! Ecco rispondo a queste persone, tu guarda questo video e se provi piacere nel guardarlo fai parte di quelle migliaia di persone che vanno a vedere questo massacro. Se invece come a me si stringe il cuore in petto e ti viene il nodo alla gola è segno di speranza, dobbiamo dire BASTA ALLA CORRIDA firmare più petizioni possibili online, la rete ci dà questo potere non aspettiamo domani, domani sarannò morti altri animali innocenti, animali che sono patrimonio del nostro pianeta, il pianeta dei nostri figli e dei nostri nipoti.


GRUPPO A FAVORE DEGLI ANIMALI "IO NON POSSO PARLARE SEI TU LA MIA VOCE"



FERMIAMO YULIN, "FESTIVAL DELLA CARNE DI CANE" IN CINA

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Tags: YULINPETIZIONE
Video-verità che mette a nudo la barbarie del "Festival della carne di cane" di Yulin in Cina (22 giugno 2015). Migliaia di cani torturati, uccisi, cucinati, mangiati nel solstizio d'estate per dieci giorni.

NO AL FESTIVAL YULIN

La Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell'Ambiente (on. Michela Vittoria Brambilla) e AnimalsAsia hanno realizzato questo documento per far conoscere una tragica realtà e sostenere la petizione per fermare per sempre Yulin.


ECCO IL LINK DELLA PETIZIONE VI INVITIAMO TUTTI A FIRMARE E CONDIVIDERE QUESTO ANNUNCIO



E' arrivato il freddo, ecco come potete proteggere i vostri animali

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Tags: canigattifreddo
“Solo come un cane” e altre simili frasi nascono in un passato in cui gli animali, compreso il cane che sta con noi da almeno 15 mila anni e che del riferimento umano ha più bisogno di tutti gli altri animali, non erano al centro dei pensieri dell’umanità. Più del freddo, la Campania soffre un aumento delle piogge e va detto che l’umidità prolungata non fa bene quasi a nessun animale.
La resistenza al freddo del cane però dipende dalla tipologia, quindi, prima di vestirlo come uno sciatore, informatevi su quanto sia utile farlo, consultandovi con un veterinario bravo o con l’allevatore (bravo anche quello) dove (si spera: non c’è garanzia assoluta per quelli comprati altrove) l’avete preso. Unanimemente le prescrizioni per il freddo, riguardo ai cani, dicono che devono mangiare di più per proteggersi dal freddo. Asciugateli bene al rientro dalla passeggiata, specialmente zampe e orecchie, e pancia se quanto a zampe non sono le Kessler e quindi l’addome tocca terra.

Limitate cappottini e mantelle a cuccioli e cani a pelo raso. Evitate le tutine come la peste: sono ridicole e mortificano un essere che ha ineguagliabile dignità. Se accudite cani per strada, cercategli un riparo, anche se spesso l’avranno già fatto da soli, non sono degli sprovveduti (e se lo sono, meglio portarli in un posto sicuro). Il regolamento di alcuni Comuni non ammette cucce “stradali”, ma se il cane è di quartiere e qualche condominio li ospita, mettetevi d’accordo: litigare con gli intolleranti non aiuta a risolvere il problema. Trattate, quindi; scendete a onorevoli compromessi per il loro bene. Capitolo secondo: i gatti. Si sa, in casa odiano le correnti, quindi evitate di ventilare troppo la casa con tutte le finestre aperte insieme, in questo periodo. In genere il felino ama rintanarsi nelle scatole, e le tante cucce imbottite a forma di cubo aiutano molto contro il freddo.

Per le colonie stradali vale lo stesso criterio dei cani, accordatevi in condominio per un luogo meno frequentato: anche con i cartoni si può essere creativi e debitamente imbottiti e colorati, ma soprattutto isolati termicamente, con pochi euro si può evitare la rinotracheite e la bronchite a tanti gatti. Un po’ di estetica non guasta e soprattutto evita gli assalti del fanatismo antianimalista. Ma voi transigete, per favore, non siate di marmo di fronte a chi spesso giustamente protesta contro degrado e residui di cibo lasciati in giro. Equità.Chi avesse pesci nel laghetto o nella vasca in giardino faccia sempre attenzione che l’acqua non ghiacci. Se c’è questo rischio, è bene tenerla alta almeno mezzo metro, per consentire alla temperatura sul fondo di restare più alta. Se si forma la lastra, rompetela per assicurare ossigeno. Le trachemis, sì, quelle tartarughine che non dovrebbero essere vendute perché una volta cresciute, se abbandonate nei laghi alterano gravemente l’ecosistema, provengono dalla Florida, perciò contrariamente a quanto si pensa, stanno peggio d’inverno che d’estate nella fontana della Floridiana o in altre vasche dove le mamme inorridite al fatto che non restano grandi quanto un doblone, vanno a depositarle.

Oltre a ricordare che l’abbandono di animali è un reato punito dal Codice penale, val la pena dire che a queste temperature, lontano dalla vaschetta-acquario di casa rischiano fortemente la vita. E gli uccelli che fine fanno d’inverno? La Lipu, associazione che conosce e protegge i volatili raccomanda sempre di esporre mangiatoie sui davanzali e balconi o in giardino per aiutare pettirossi, merli, cince, passeri e verdoni, con pezzetti di grasso e carne, croste di formaggio, frutta fresca e secca, briciole dolci, miscele di semi: se ne trovano in commercio e costano davvero poco.

Le mangiatoie si possono anche realizzare in casa con materiali di recupero quali bottiglie di plastica, retine per agrumi o ortaggi o cartoni del latte. Vanno rifornite regolarmente, senza riempirle con quantità eccessive di cibo (che potrebbe deteriorarsi) e senza esporre mai cibo salato o piccante in quanto risulta tossico per gli uccelli.

La mangiatoia va appoggiata direttamente sul terreno, se disponiamo di un giardino grande e non frequentato da gatti; altrimenti va installata su un palo di ferro zincato a circa 1,5 metri di altezza. Quelle da appendere sono ottime per chi ha un balcone, ma si possono

anche attaccare ai rami degli alberi. Contrariamente a quanto si pensa, i pipistrelli soffrono il freddo, infatti d’inverno dormono. E siccome da noi grotte ce ne sono poche, è bene esporre - un’altezza di dodici metri è l’ideale – una bat-box, dove questi mammiferi con le ali troveranno subito rifugio. Sapranno ripagarvi dell’ospitalità: si nutrono di zanzare e vi risolveranno in maniera naturale un bel problema.

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La storia di Navarre il lupo assiderato

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Tags: navarrelupo
Dal 1989 il Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica - Monte Adone (Associazione di volontariato ONLUS) soccorre, cura e riabilita la fauna selvatica autoctona ritrovata ferita sul territorio di Bologna e provincia con lo scopo di reintrodurla in natura; accoglie inoltre la fauna esotica sequestrata per commercio/detenzione illegale e maltrattamento (www.centrotutelafauna.org)
Il lupo Navarre è stato recuperato dalle gelide acque di un fiume in condizioni davvero drammatiche: denutrito, con una paresi agli arti posteriori e con 35 pallini di piombo in corpo.
Dopo diverse indagini diagnostiche, due settimane di terapia intensiva in infermeria, monitorato 24 ore su 24, Navarre ha ricominciato a camminare ed è stato trasferito in una struttura, all'interno del Centro, idonea alla sua riabilitazione che richiede una ripresa graduale delle funzioni motorie senza sottoporlo a sforzi eccessivi. Grazie ad una telecamera Navarre viene monitorato giorno e notte senza essere disturbato.
La strada è ancora lunga, le diverse patologie lo hanno debilitato molto, ma Navarre, grazie alla sua incredibile voglia di vivere e alle cure avute, ha ricominciato a camminare migliorando progressivamente e sta dando ottimi segni di ripresa.

Per chi fosse interessato alla versione integrale della sua storia: http://www.centrotutelafauna.org/stor...
Le immagini sono tratte dalla serie documentaria Cronache Animali di Andrea Dalpian prodotta da POPCult.

GUARDA IL VIDEO DEL SALVATAGGIO DEL LUPO NAVARRE


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Il cane con i fiorellini nel naso ...

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Tags: canesimpatico
http://logokwebagencypisa.tumblr.com/post/133198193984/zicadbagui-tive-que-compartilhar-essa-fofura-c

IL CANE SIMPATICO DEL WEB, SIAMO CERTI CHE QUESTO CANINO SI FARA' STRADA TRA I CANI PIU' CLICCATI DELLA RETE.





Thor mi ha insegnato molte cose e mi ha dato la forza di andare avanti

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Tags: amorecanipadroni
"La notte in cui Luca andò via mi hanno raccontato che Thor non trovava pace"

La commovente storia di Thor
Accade alle volte che nella nostra vita il destino ci metta davanti a persone o animali e che questi entrino a far parte di noi, con i quali ci ritroviamo a divedere un passaggio della nostra esistenza terrena, la storia che mi accingo a scrivere ha dell'incredibile, forse molti di voi lettori non crederanno che i fatti che sto per narrarvi siano potuti
accadere davvero, ma è la pura verità l'incontro tra me e il mio THOR e quanto poi ne segui.........

Ricordo ancora il giorno in cui Thor entrò nella mia casa era una bellissima giornata di fine estate, io ero in giardino e guardavo ansiosa l'orologio, avevo preferito aspettare a casa l'arrivo di questo piccolo esserino peloso, mio marito Valter e mio figlio Luca erano partiti di buon mattino armati di cuccetta, copertine e tantissimo amore da dare a quello che doveva essere per Luca il compagno di molti anni della sua vita. Quando Thor varco il cancello tra le braccia di Luca era ancora addormentato, vidi in quel momento una luce, una speranza negl'occhi di Luca che non avevo mai visto, erano anni che la sua malattia non gli concedeva un momento di serenità e quell'esserino tra le sue braccia aveva fatto quasi un miracolo. Passarono le prime settimane tra giochi e carezze, era una gioia per tutti stare con Thor e poi vedere Luca così felice era un sogno al quale non credevamo più. L'autunno era già arrivato da un pò, orami le giornate erano diventate più corte e più fredde, non rimanevamo più molto tempo in giardino, una sera mentre mi accingevo a preparare la cena squillò il telefono, era la chiamata che tutti aspettavamo da tanto tempo, all'altrocapo del ricevitore il medico del centro trapianti mi annunciava che la ricerca del donatore per il trapianto di Luca aveva finalmente dato esito positivo, un ragazzo poco più grande del mio Luca dalla Germania era compatibile al 100%. I giorni che seguirono furono un misto di felicità e paura, Thor sembrava percepire questi stati d'animo era così raggiante anche lui la mattina che partimmo per Pavia, l'auto correva via e lasciava dietro di se i km e le nostre vite che non sarebbero mai più state le stesse. Arrivammo la sera nella nostra nuova casa, era buio e la nebbia copriva tutto, il paesaggio sembra quasi un’atmosfera irreale, era come se il tempo si fosse fermato.
La mattina di buon ora iniziammo a preparaci, il giorno dopo saremmo dovuti entrare in ospedale molto presto, per le ultime analisi di routin e poi ancora una settimana a casa prima del grande momento. Il giorno seguente uscimmo con Thor, Luca aveva deciso di portarlo con se, sapere che c’era lui ad aspettarlo fuori lo avrebbe aiutato a superare quei momenti difficili. Purtroppo il destino volle che quel giorno fù l’ultimo in cui i loro sguardi si incrociarono Luca era scappato via perché era molto tardi, si era voltato solo un istante per dirgli “cucciolo mio torno subito, aspettami qui”……………lo rivedo ancora allontanarsi mentre io e Valter rimanevamo con THOR, le ore passavano ed io dalla sala d’attesa guardavo Valter che giocava con THOR nel giardino dell’ospedale, avevo come un triste presagio ma cercai di allontanare dalla mia mente quel triste pensiero. La voce del medico alle mie spalle fù come un pugnalata nel cuore, mi metteva al corrente che purtroppo erano subentrate delle complicazioni e che Luca non poteva tornare a casa .
I giorni che seguirono furono per noi un’inferno, ma Luca cercava sempre di non farci capire quante stesse soffrendo, chiedeva sempre del suo caro Thor, parlava a tutti di lui e di quanto fosse bello, voleva poterlo rivedere anche per un solo istante ma i medici non lo permisero, ricordo ancora le sue ultime parole, furono per il suo grande papà e per il suo amato THOR.
La notte in cui Luca andò via mi hanno raccontato che Thor non trovava pace, era come se sentisse quello che stava accadendo, erano riusciti a calmarlo solo al mattino quando il suo piccolo padroncino era volato in cielo. Da allora sono passati molti anni e non abbiamo mai più visto Thor comportarsi come quella notte. Un ricordo indelebile che rimarrà per sempre nella mia mente impresso come un marchio a fuoco sono gli occhi di Thor che guardano quella cassettina di legno che raccoglieva chi lui aveva amato e amerà per sempre, lungo tutto il triste viaggio di ritorno non vi si è mai staccato un solo istante, anche dopo molte ore non riuscivamo a portarlo via, il suo sguardo perso , disperato non lo dimenticherò mai, mi guardava e i suoi occhi sembravano dirmi perché?

Nelle mie lunghe giornate vuote penso spesso ai momenti passati insieme, a quanto il destino sia stato crudele, ma allo stesso tempo credo abbia avuto pietà di me dandomi qualcuno a cui voler bene, qualcosa di Luca che continua a vivere. Thor mi ha insegnato molte cose e mi ha dato la forza di andare avanti, grazie a lui ho capito che si può continuare ad amare anche quando chi abbiamo amato più della nostra stessa vita non c’è più, ho imparato che l’odio che portavo nel cuore non avrebbe fatto altro che farmi ancora più male, ho percepito il suo dolore ma allo stesso tempo la sua forza
di voler continuare per me e per Valter , non potevo gettare via tutto quello
che Luca mi aveva lasciato, mi aveva insegnato il vero senso della vita…….no
non potevo continuare a lasciarmi andare.
Oggi convivo con un grande dolore nel cuore, ma riesco anche a pensare al futuro,chi non ha mai avuto un cane non può comprendere, forse per molti di voi sono una povera pazza a cui la perdita di un figlio ha tolto il lume della ragione, ma chi come me divide i suoi momenti belli e brutti con queste anime pure mi potrà capire, il rispetto, la fedeltà, il loro amore sono incondizionati, sanno amarci a differenza degli uomini fino alla morte e senza secondi fini.
Insieme a Thor sto cercando di portare avanti i sogni di Luca e il suo messaggio d’amore, ci sono tanti modi per aiutare il prossimo, mio figlio voleva diventare un buon medico andare in Africa, mi diceva sempre “ mamma è lì che ci sono i veri dottori dove non puoi aspettarti nulla in cambio per ciò che fai, dove il compenso è un sorriso di un bambino che ti riempie il cuore. “Spero di poter riuscire a fare ciò che Luca voleva di più………………aiutare il prossimo e mi auguro di poter un giorno insieme a lui e a Thor tornare a correre tutti insieme nei campi ELISI.

DEDICATO A THOR
A te gigante buono
che fosti il suo più grande
e ultimo desiderio.
A Te che gli donasti inconsapevolmente
tanta felicità.
A Te darò tutto l'amore mio.
In quest'ora di dolore
guardo gl'occhi Tuoi e rivedo
i suoi.
Scorre la vita ancora oltre
quelle alture,
e ci vede spettatori assenti
in attesa di chi non tornerà
mai più.
                Mamma Dina




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