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Il Network Marketing e la Grande Illusione di Guadagno

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Tags: networkmarketingmultilevelponzipiramidale
Truffa o Legalità ?

Oggi vorrei rispondere una volta per tutte ad una delle domande più frequenti che mi vengono poste sul network marketing, cioè se si tratta di un'attività legale , di una truffa, quanto si guadagna e se bisogna o meno aderire a questi metodi per fare soldi.
In questo articolo parleremo di leggi, ma anche di morale ed eticità, con esempi reali, tratti da esperienze che ho vissuto in prima persona, quando ho partecipato ad un incontro presso la sede di una compagnia che tratta questo tipo di business, uscendone quantomeno sconcertato.

Inquadriamo bene il concetto

Questo tipo di business negli anni ha assunto diverse forme e appellativi, oggi tutti lo chiamano Network Marketing, ma qualche anno fa era molto più famoso con il nome di Multi Level Marketing (MLM) e ancora prima con Catena di S. Antonio o Schema Piramidale. Chiunque cerchi di convincerci che ci sia una differenza sostanziale tra questi sistemi lo fa per trarci in inganno, perché sono tutti la stessa identica cosa, solo che vengono via via presentati in modo differente, per renderli sempre più appetibili ed ingannevoli. Di recente ho anche sentito parlare di Fondi Multilevel e PR Online.

Il sistema funziona in questo modo: si aderisce ad un'azienda che tratta il Network Marketing e solitamente si deve partecipare ad un corso (quasi sempre a pagamento), acquistare un kit di partenza e/o una licenza identificativa. Tipicamente il kit consiste in un certo quantitativo di prodotti che dobbiamo vendere e il corso ci insegna le basi per entrare nel business, cioè le abilità più comuni che un venditore deve avere. Il tutto quindi inizia con una spesa che dobbiamo sostenere in prima persona e, se abbiamo letto qualche articolo di questo blog, sappiamo bene che pagare per lavorare è la cosa più sbagliata che possiamo fare. Moltissime truffe si basano sul concetto di spillare soldi alle persone solo per permettere a queste di aderire al sistema.

Dopo aver pagato e acquistato un certo quantitativo di prodotti, che dobbiamo a nostra volta rivendere, siamo ufficialmente dei venditori indipendenti, con un bel numeretto di serie che ci identifica univocamente nella piramide. A questo punto dobbiamo trovare persone cui rifilare gli oggetti che abbiamo acquistato. Su ogni prodotto che vendiamo prendiamo una provvigione, lasciando una percentuale al venditore che ci ha convinti ad entrare nel meccanismo (spesso un amico o un parente). A nostra volta, se convinciamo qualcuno ad aderire al sistema, guadagneremo una percentuale sulle sue vendite. Chiamatelo come volete, ma questo è uno schema piramidale a tutti gli effetti.

E' legale?

La Legge sulla Disciplina della Vendita Diretta è molto chiara, solo che è precisa intenzione dei promotori del Network Marketing far credere che possa in qualche modo essere interpretata o che facendo Network Marketing in un certo modo, si agisca nella legalità. L'articolo 5 dice che:

Sono vietate la promozione e la realizzazione di attività e di strutture di vendita nelle quali l'incentivo economico primario dei componenti la struttura si fonda sul mero reclutamento di nuovi soggetti piuttosto che sulla loro capacità di vendere o promuovere la vendita di beni o servizi determinati direttamente o attraverso altri componenti la struttura.

Non credo che ci sia molto spazio per l'interpretazione: prendere delle persone e formarle per vendere un certo prodotto, guadagnando una percentuale dalle loro vendite, in Italia non è un'attività legale. Fine della storia.

Va tuttavia fatta una precisazione: se noi vendiamo un certo prodotto e al contempo reclutiamo delle persone che, vendendo, ci fanno guadagnare, fintanto che la nostra fonte di guadagno principale deriva dalla nostra attività di vendita diretta, allora ci sono gli estremi perché tutto questo sia legale, ma se ci limitiamo a reclutare persone e guadagnare sulle loro percentuali, allora siamo nell'illegalità.

Il fulcro del discorso è tutto qui, perché il Network Marketing promette di guadagnare tanto lavorando poco, cioè facendo lavorare gli altri, ma questo non è legale. Se operiamo nella legalità, cioè vendiamo molto in prima persona e guadagniamo anche qualcosina dall'attività degli altri, allora il sogno di fare soldi lavorando poco svanisce immediatamente, perchè un Multi Level Marketing affrontato in questo modo, non è diverso dal normale lavoro di rappresentante, figura professionale che mi risulta lavorare molto.

Quando (pagando) partecipiamo al corso di formazione iniziale che l'azienda di Network Marketing a cui abbiamo aderito promuove, ci viene chiaramente detto che il segreto di questo business sta tutto nel saper allargare la cerchia di clienti e promotori, ma se vogliamo rimanere nella legalità dobbiamo “principalmente” vendere in prima persona, cioè darci da fare e andare di porta in porta a promuovere un determinato prodotto.

La mia esperienza

Siccome solitamente non parlo per sentito dire, ma mi documento in modo approfondito presso fonti ufficiali, ho pensato che partecipare ad un corso promosso da un'azienda di Network Marketing, così da capire se quello che si dice in rete è vero.

Sono seduto assieme ad altre cinquanta persone che hanno risposto ad un'inserzione apparsa su un giornale locale, sono le dieci del mattino e attendiamo tutti di scoprire "come fare soldi con il Network Marketing", visto che l'annuncio recitava: “Vuoi guadagnare bene lavorando poche ore al giorno?”. Mentre aspetto mi guardo intorno e penso che quasi nessuno di quelli seduti in sala ha la più pallida idea di cosa sia questo business. Ad un certo punto irrompe nella stanza un uomo sulla quarantina, rapante, ben rasato, in giacca e cravatta, seguito da un ragazzo più giovane, anche lui molto elegante. Noto subito i Rolex d'oro ai polsi di entrambi. L'impressione iniziale è quella di avere di fronte due giovani manager che hanno fatto i soldi proprio in questo business, fanno un breve appello e poi, aiutati da alcune slide, illustrano il business e i guadagni che hanno fatto, con nomi di persone non presenti, eletti a venditori del mese, dei quali proiettano immagini su macchine di lusso o in vacanza in luoghi esotici, magistralmente accompagnate da una colonna sonora degna dei migliori film d'azione.

Lo show va a vanti per una trentina di minuti, i due sono molto carismatici e anche piuttosto convincenti, noto sui volti dei presenti una sorta d'ammirazione, alcuni mi sembrano letteralmente gasati. Alla fine del corso ci consegnano dei contratti dove, se firmiamo, veniamo subito reclutati e possiamo “iniziare a fare soldi”.

Insomma, tutta fuffa per reclutare affiliati, la famosa downline, cioè la schiera di venditori dalla quale guadagnare in percentuale, perché quei due giovani “manager” non erano per niente manager, ma normalissimi venditori che avevano affittato una sala (non era la sala riunioni della loro azienda) e pubblicato alcune inserzioni spacciandosi per ricchi imprenditori del Network Marketing, anche se quella parola, così come i suoi sinonimi, si sono ben guardati dal pronunciarla.

La mia esperienza si è rivelata perfettamente in linea con quella raccontata in rete da centinaia di persone, che testimoniano di essersi riempiti la casa di pacchi che non riescono a vendere, pur di realizzare i punti/euro mensili necessari a restare nel giro, testimonianze di persone che hanno perso amicizie e rovinato rapporti con i parenti, ai quali hanno rifilato la stessa sola subita.

Quanto si guadagna?

Una delle frasi che leggo ripetutamente quando scopro l'ennesimo annuncio delle solite quattro aziende che trattano il Network Marketing è la seguente: “Il MLM è un sistema che ha reso ricche e felici tante persone in tutto il mondo”.

Ogni compagnia di Multi Level Marketing cerca di convincere le persone che lei è l'unica ad avere un sistema che funziona, un prodotto vincente e un meccanismo altamente remunerativo; troveremo sempre qualcuno che giura e spergiura di fare soldi a palate, di conoscere il metodo per vendere bene, di essere in grado di insegnarci come fare, ma alla fine il suo scopo è uno solo: trovare un affiliato da cui guadagnare una percentuale. Se riesce a trovare e formare un venditore serio, capace di piazzare molti prodotti perché realmente abile nel business, ha certamente trovato una piccola miniera d'oro, perché lui guadagnerà dagli sforzi del suo discepolo, se invece questa persona non si rivela particolarmente abile, allora avrà comunque piazzato un kit in più.

Il sito MLM TheThruth ha analizzato i dati ufficiali pubblicati da oltre 500 compagnie che trattano il Multi Level Marketing, in un lasso di tempo di 15 anni, ovvero un campione statistico più che affidabile e veritiero, ed è arrivato alla conclusione che il 99,9% delle persone che aderiscono a questi sistemi non recuperano nemmeno i soldi del kit iniziale.




Questi dati derivano dal fatto che il Network Marketing viene spacciato come un sistema per fare soldi adatto a tutti o che può essere imparato grazie ad un corso di formazione, ma vendere è un'arte che si apprende grazie ad una lunga esperienza nel settore, non siamo tutti venditori, per questo la maggior parte fallisce o finisce per importunare parenti o amici. Insomma, bisognerebbe rinominare il titolo di questo capitolo in “quanto si perde?”.

Il Network Marketing in rete

Bisogna stare molto attenti ed imparare a riconoscere questi meccanismi, perché grazie ad internet questo tipo di business oggi è cambiato ed ha assunto una forma più appetibile, ovvero quella di poter guadagnare da casa, senza necessariamente recarsi di porta in porta a vendere.

Questa viene spesso spacciata come grande innovazione o differenza cruciale tra il Network Marketing e i vecchi schemi piramidali, ma in realtà la sostanza non cambia. Si assiste così ad una miriade di persone che passano il tempo a cercare “affiliati” (leggasi spammare) su Gruppi di Facebook Come Questo dove si susseguono quotidianamente annunci di sistemi di guadagno facile, con sempre nuovi ed esilaranti nomi. Ecco un'immagine a caso presa tra centinaia di post.



Internet quindi non ha dato nuova vita o migliorato questo business, ha solo gettato benzina sul fuoco, rimuovendo lo scoglio della vendita porta a porta, che molti non amano. Se non ci devi mettere la faccia, se puoi limitarti a sfruttare i forum e i gruppi di Facebook per reclutare adepti, allora perché non provare? Deve essere questo il ragionamento che molti fanno, visto che il Network Marketing, lo vedo ogni giorno con questi occhi, continua a mietere cyber-vittime.

Non fatelo

Nonostante a seguito di quest'articolo fioccheranno commenti sul fatto che ci sono aziende che fanno Network Marketing in modo serio e altre che sono delle vere e proprie truffe, la legge, le statistiche e i racconti delle persone non mentono: questo sistema non fa guadagnare tutti, ma solo pochissimi ed è molto difficile (se non impossibile) da praticare nella legalità. Altri commenti sottolineeranno la differenza tra questo sistema e le normali Catene di S.Antonio, differenza che non esiste se non nel concetto e nelle cattive intenzioni di chi vuole attirarci nel meccanismo. Infine ricordiamoci sempre che oggi la strategia adottata da molti “imprenditori” di questo settore, è dire che tutti gli altri sono truffa e che, invece, loro hanno trovato l'unico vero business profittevole. Non facciamoci fregare, loro fanno soldi solo se riescono a convincere noi ad entrare nel giro, quindi il peggior torto che possiamo fargli è ignorarli.

Teniamo inoltre presente che fare Multi Level Marketing significa essere venditori indipendenti, quindi i guadagni vanno dichiarati ed è necessario aprire partita iva, con costi abbastanza contenuti nei primi 3 anni (regime dei minimi) ma che poi lievitano enormemente. Ricordo che da un recente studio eseguito dal Sole 24 Ore è emerso che un libero professionista mediamente perde in tasse quasi il 65% dei propri introiti, pertanto, quando ci vengono presentati dati relativi alle provvigioni, dobbiamo ricordare che vanno più che dimezzati.

Stiamo lontani da questi sistemi e dedichiamoci a costruire una fonte di guadagno genuina, legata alle nostre passioni, producendo qualcosa di reale valore, che possa essere utile alle persone, il cui scopo finale non sia il profitto, ma la felicità e la soddisfazione di chi ripone in noi la fiducia e risparmi.

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Abiti da sposa a Francavilla






Boom di imprese straniere in Italia, +20%

Pubblicato da in News lavoro ·
Tags: lavoroimpresestranieri
lavoro stranieri

Secondo la ricerca recentemente pubblicata sul proprio sito ufficiale da Unioncamere, l’Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, in Italia negli ultimi 3 anni le aziende guidate da immigrati sono aumentate del 19%. Un autentico boom che ha portato (i dati sono aggiornati a fine settembre) le imprese straniere a quota 546mila. Soltanto tra luglio e settembre 2015, pensate un po’, le imprese straniere sono avanzate ad un ritmo quattro volte superiore al resto del tessuto produttivo (+1,51% contro lo +0,34%), contribuendo al 40% della crescita realizzata dall’intero sistema imprenditoriale italiano.
Un dato davvero significativo, che fa riflettere non poco sul tasso di crescita frenetico delle imprese straniere nel nostro paese. Secondo l’ente pubblico che unisce e rappresenta istituzionalmente il sistema camerale italiano, se prendiamo in considerazione le oltre 430mila aziende individuali a conduzione estera, oltre un terzo è rappresentato solo da Marocco, Cina e Romania con, rispettivamente, il 15,3%, l’11,1% e l’11% del totale. Le regioni preferite dagli imprenditori stranieri sono Lombardia (18%), Lazio (11,8%) e Toscana (9,9%). I paesi asiatici presentano i trend di crescita più elevati: la nazione che ha segnato l’aumento maggiore in termini assoluti è il Bangladesh, mentre in termini relativi è l’India che precede il Pakistan. A livello merceleogico un’azienda su tre nel settore della manifattura e del confezionamento di articoli di abbigliamento è in mano ad un titolare nato in Cina. I rumeni sono, invece, leader nell’ambito delle costruzioni (oltre 31mila le aziende presenti in Italia al 30 settembre scorso), mentre la comunità marocchina (la più numerosa nel tessuto economico italiano) ha il predominio del commercio.


Mon Amour abiti di sposa Francavilla Fontana (BS)

Uno degli aspetti più rilevanti dei numeri divulgati da Unioncamere è la giovane età dei titolari di queste imprese straniere in Italia: circa una su quattro, infatti, riguarda under 35. Tra i settori prediletti dai giovani stranieri spiccano noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese, alloggio e ristorazione e costruzioni. In Italia, al 30 settembre scorso, risultavano presenti 124mila imprese straniere under 35 su un totale di 608.545 imprese giovanili.



LAVORARE CON INTERNET SI PUO' E TI SPIEGO COME FARE

Pubblicato da in News lavoro ·
Tags: LAVORAREINTERNETSOCIALNETWORKCASA
Un amico che non vedevo da anni mi ha chiesto quale lavoro svolgessi, quando gli ho detto faccio il Web-Seo Enginer ha spalancato gli occhi e mi ha chiesto ancora:- che cavolo di lavoro è il tuo ??? ;-) (sorrisetto a denti stretti).
Tutte le volte che qualcuno me lo chiede devo effettimante ricordarmi di non parlare troppo tecnico.
Quindi tornando al mio amico, gli ho risposto:- lavoro con Internet, mi occupo di progetti di marketing web.
Non credo che abbia capito bene perché mi ha risposto:- AaAAaa!!! Lavori su Facebook ???
Cacchio !!! E' mai possibile che quando si parla di Internet esista solo Facebook???

work pc

Bhé alla fine ho preferito tagliare corto e gli ho risposto di si che lavoro anche su Facebook, ed è vero in parte.
Vediamo se parlandone con voi che state leggendo questo articolo riusciamo a capirci. Sapete che cosé una agenzia Design Web Agency ?
Una Agenzia che si occupa di tutto ciò che è immagine per le aziende, "Logok" così si chiama la mia azienda si occupa di questo, creaiamo Loghi aziendali, siti web responsive (siti che si adattano a tutti gli schermi) e poi facciamo SEO (Search Engine Optimization) cioé facciamo uno studio ed analisi dei siti web per migliorarli e fare in modo che vengano visti nei principali motori di ricerca, recentemente abbiamo introddoto anche il servizio di realizzazione SITE-APP che in pratica serve a creare dei siti specifici che verranno poi trasformati in Applicazione per Android, questo tipo di App posso risultare molto utili per chi vuole ad esempio creae un catalogo ecommerce e vendere e far comprare i prodotti direttamente da cellulari e tablet, grandi aziende lo stanno già facendo da tempo e perché non vovrebbero usare questo sistema anche aziende più piccole ???

gruppo di lavoro Logok

Ok Ok OK non voglio annoiarvi con quello che faccio, ma voglio piuttosto darvi una seria e concreata opportunità di lavoro.
Vi piacerebbe fare il mio lavoro ? Se la risposta è questa:- SI mi piacerebbe lavorare con Internet !!!
Logok non vi stà proponendo di entrare a far parte di nessun network, multilevel o come molti erroneamnete chiamano sistema piramidale.
Noi cerchiamo in forma del tutto tradizionale, magari all'antica per come la vedono in molti, CONSULENTI PER LA VENDITA DEI NOSTRI SERVIZI DI MARKETING WEB. Direte voi:- ma io non voglio fare il venditore porta a porta. Non cerchiamo venditori ma consulenti, cioè persone preparate a consigliare i nostri clienti e guidarli nella scelta del giusto prodotto Logok. Come abbiamo detto prima noi creiamo Loghi, Siti web etc. ed ogni cliente ha bisogno di essere guidato e consigliato sulla scelta del prodotto finale, ecco il lavoro del consulente è questo. In giro ci sono migliaia di aziende che vi aspettano, che hanno bisogno di un consulente dedicato che sappia rispondere alle esigienze di ciascuna tipologia di mercato.

COME FACCIO A DIVENTARE UN CONSULENTE LOGOK WEB AGENCY ??

Nessuno nasce con l'arte di sapere tutto, nemmeno io sapevo fare quello che stò svolgendo di lavoro oggi, ed è solo studiando che si impara.
Ecco che LOGOK crede nella formazione del personale, avete mai visto un dottore che opera senza una laurea in medicina ?
Oppure se siete donne, avete mai provato a fare la tinta per i capelli senza leggere le istruzioni sulla scatola?
Magari siete di quelle persone che riescono a montare un mobile Ikea senza leggere le istruzioni.
Oppure siete capaci di smontare e rimontare un motore ad una macchina senza segnarvi dove và la singola vite.
Bravi ma smontare e rimontare non basta, un bravo meccanico sà anche come funziona un motore.
Ecco che LOGOK cerca CONSULENTI COMMERCIALI che imparino prima ad essere TECNICI, quindi che sappiano come nasce un sito Web e che conoscano i principi di diffusione dei siti internet. Dato che LOGOK e' una azienda seria e per seria intendiamo seria, non vogliamo gente/persone che si improvvisano o che pensano che guadagnare stando seduti a condividere foto di cani, gatti, disastri, sport, donne etc. etc. porti ad un guadagno in tasca. LOGOK vuole persone motivate a crescere e che abbiano voglia di lavorare sul WEB e con il WEB.
Abbiamo così pensato di creare un corso professionale di preparazione al mestiere di consulente Web:


Troverai nel link http://www.logok.it/corso-professionale.html il modello di iscrizione per partecipare alle 30 ore di corso.

Quindi se HAI VOGLIA DI IMPARARE UN MESTIERE, NUOVO, AFFASCIANTE, DIVERSO E GRATIFICANTE...

"Prima impara l'arte e non metterla da parte, LOGOK ti stà cercando"

Geraldo Amoretti
LOGOK Design Web Agency







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