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MONEYBOX TV L'ILLUSIONE DI GUADAGNARE

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Tags: TRUFFAMONEYBOXTVDECODERTVTECNOLOGIA
MONEYBOXTV FINISCE IL SOGNO E L'ILLUSIONE DI GUADAGNO GUARDANDO LA TV DI CASA

Circa un anno fà venne proposto ad un amico il rivoluzionario Decoder MoneyBoxTv il primo ed unico decoder capace di cambiare la vita delle famiglie.
Il motivo ? Chi di noi non guarda mediamente un ora al giorno la propria televisione, quindi immaginate di generare un guadagno passivo solo dalla visualizzazione di semplici spot TV non invasivi che coprono il 30% dello schermo e che per ogni piccolo spot voi possiate guadagnare.
Fantastico No ????
OCCHIO ALLE FUFFE ONLINE
Peccato che il mio amico ha pagato questo Decoder la modica cifra di € 399 per un valore dell'oggetto di poco più di € 50,00 (questi dec. si trovano in internet su Amazon, oppure siti Cinesi) quindi l'azienda ha guadagnato circa € 350,00 solo per aver rifilato "il pacco".
Si un pacco vero e proprio, il mio amico  ha usato il MoneyBoxTv per mesi e non ha mai generato nemmeno un €cent. di guadagno, non solo il Decoder non ha mai funzionato come si deve mandando spesso in blocco l'HDMI del suo Televisione, Navigazione Lentissima anche per utlizzarlo come un semplice decoder per trasformare la Tv in Smart TV.
Direte a noi che importa ? La notizia è questa MONEYBOXTV ha chiuso il proprio sito senza dare nessuna comunicazione.
Adesso chi ha acquistato questi decoder che cosa dovrebbe farci ?
Non solo, chi gestiva l'azienda si è rigenerato in un altro progetto identico con un nuovo decoder rivoluzioanario etc. etc.
Insomma gente Occhio, perché davvero la "FUFFA" stà proprio dietro l'angolo...altro decoder valore poche decine di Euro venduto a centinaia di Euro, prima doveva trasformare la tv in una smart tv ora trasformerà la vostra Tv addirittura in un Computer.
Sarà vero ? Di certo chi ha pagato il conto e pure salato spero non cada di nuovo in questo giochino che serve solo ad arricchire i furbetti che generano questi network innovativi che portano solo guadagno nelle loro tasche.


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GUADAGNARE GUARDANDO LA TELEVISIONE

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Tags: moneboxtvlogokguadagnare
http://logokwebagencypisa.tumblr.com/post/142028809359/la-rivoluzione-sullo-schermo-del-tuo-televisore
 

Moneyboxtv è un Decoder Android che permette di presentare ogni giorno ai nostri utenti un certo numero di pubblicità mentre guardano la televisione, vedono un dvd o un film sul web, navigano, lavorano, giocano o ascoltano musica, senza interrompere i programmi televisivi visualizzati.
Vedere la nostra pubblicità porta all’utente moneybox tv un guadagno ogni volta che:
Visualizza una nostra pubblicità (banner).
Clicca su un banner ed entra nel sito o vede un video dello sponsor
Partecipa ad un programma di affiliazione
Acquista un prodotto o un servizio da un nostro sponsor
Vantaggi che offre MoneyBoxTV:
Crea una rendita mensile
Aiuta le famiglie a risparmiare sugli acquisti e sulla spesa quotidiana
Aiuta a risparmiare sui servizi di largo consumo come la bolletta della luce e del telefono, gli abbonamenti alle pay tv, ecc.

per ricevere informazioni scrivere alla nostra redazione: info@logok.it



Come telefonare senza SIM con Android?

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Tags: telefonaregratis

Sei stanco di spendere dei soldi in ricariche telefoniche? Vuoi chiamare, inviare SMS e magari condividere dei file senza utilizzare il Wi-Fi né tantomeno senza usare alcuna SIM? Nessun problema perché, grazie a The Serval Mesh, potrai per davvero
telefonare senza SIM con Android

Ma com’è possibile una cosa del genere? The Serval Mesh, come dice il nome stesso, è una rete mesh (dall’inglese maglia) cioè una rete nella quale ogni nodo può operare sia da server che da client. Per poter funzionare correttamente, c’è bisogno quindi sia che il contatto chiamato abbia anche lui installato The Serval Mesh sia che non si trovi ad una distanza superiore ai 50 metri (se dovesse essere più lontano, sono soltanto necessari altri utenti che facciano, per così dire, da “ponte”). Ma cosa succede se per caso un nodo dovesse avere problemi? Proprio niente: il nodo in questione verrà semplicemente messo da parte e tutto continuerà a funzionare normalmente.

COME TELEFONARE SENZA SIM CON ANDROID?
Per telefonare senza SIM con Android, devi per prima cosa installare The Serval Mesh (l’ultima versione disponibile al momento in cui scrivo è la 0.92). Apri quindi The Serval Mesh ed accetta le condizioni del contratto facendo clic su I agree:



Adesso clicca su SETUP WIZARD ed inserisci, nel campo Enter Phone No., un numero di telefono a piacere composto da almeno 5 numeri (non è necessario inserire quello reale, ma se vuoi puoi anche farlo):



Successivamente, in Display name, inserisci un nome utente (questi dati servono per poter essere contattati dagli altri utenti ma, volendo, potrai anche cambiarli successivamente). Una volta finito, cliccando su OK, si aprirà la seguente schermata:



A questo punto, per effettuare una chiamata, devi selezionare la voce Call, digitare il numero del contatto che vuoi chiamare e, successivamente, premere sull’immagine a forma di cornetta (per chiudere la conversazione basta semplicemente premere su End Call).
Per inviare un SMS, devi innanzitutto premere sulla voce Messages, poi devi selezionare il contatto al quale vuoi inviare il messaggio, successivamente devi scrivere il messaggio e, infine, per inviarlo, devi semplicemente premere su Send.
Se invece vuoi condividere dei file basta selezionare la voce Share Files, premere su Share, selezionare il file che vuoi condividere e, infine, premere nuovamente su Share.

Arrivati a questo punto dovresti finalmente sapere come telefonare senza SIM con Android.

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COME SCARICARE ED INSTALLARE WINDOWS 10

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Tags: windows10installarescaricare

Il 29 luglio 2015 Microsoft ha rilasciato ufficialmente Windows 10, una versione tutta nuova del suo storico sistema operativo che segna una netta rottura con il passato. La tanto vituperata Start Screen di Windows 8 lascia spazio a un nuovo menu "ibrido" che riesce a coniugare nel migliore dei modi la comodità d'uso del vecchio "Start" con la flessibilità dei live tiles introdotti in Windows 8; Internet Explorer va in pensione e viene sostituito da Edge, un nuovo browser molto più leggero, flessibile e attento agli standard Web, e le novità sono ancora molte.
Merita sicuramente un certo interesse l'integrazione, all'interno del sistema operativo, di Cortana, l'assistente virtuale di casa Microsoft tramite il quale è possibile cercare qualsiasi tipo di informazione online. Lato gaming, invece, si fanno apprezzare tutte le funzioni legate all'universo Xbox; funzioni che permettono di condividere sessioni di gioco in tempo reale con la propria console o quelle degli amici. Ora però mettiamo da parte le preamboli e passiamo subito al sodo.

Come scaricare Windows 10? Come fare ad installarlo sul PC? Quanto costa? Proviamo a rispondere insieme a tutte queste domande e conosciamo più da vicino questa nuova, promettentissima versione del sistema operativo Microsoft. Scommetto che dopo averlo provato non sentirai la mancanza né di Windows 8 né del caro vecchio Windows 7.

Requisiti minimi

Per installare Windows 10 devi avere un computer con almeno 2 GB di RAM (1GB se hai intenzione di usare la versione del sistema operativo a 32 bit), 20 GB di spazio libero sul disco, un processore da almeno 1GHz con supporto a PAE, NX e SSE2 e una scheda grafica con supporto a Microsoft DirectX 9 e driver WDDM.
Si tratta degli stessi requisiti minimi previsti per Windows 8 e prima ancora per Windows 7: non serve un PC più potente. Per verificare che tutti i componenti hardware e software del tuo computer siano compatibili con il nuovo sistema operativo, scarica l’applicazione Assistente gratuito di Microsoft (che è dedicata a Windows 8.1 ma, visto che i requisiti minimi sono gli stessi, funziona anche per Windows 10).
Per aggiornare a Windows 10 mantenendo dati e/o impostazioni devi avere una copia genuina di Windows 7 SP1 o Windows 8.1. Non sono supportati Windows 7 “liscio” (senza Service Pack 1) e Windows 8, così come non è possibile passare a Windows 10 partendo da Vista o XP.
Se invece si sceglie di effettuare un’installazione pulita, ossia di formattare l’hard disk del computer e installare Windows 10 partendo da zero, la versione del sistema operativo installata in precedenza sul computer non fa alcuna differenza. L’importante è che il PC abbia i requisiti hardware necessari a far “girare” il nuovo Windows.

Prezzo Windows 10
Microsoft ha deciso di offrire Windows 10 gratis a tutti coloro che hanno sul PC una copia genuina di Windows 7 SP1 o Windows 8.1. La promozione sarà valida solo per un anno (quindi fino a luglio 2016) ma chi ne approfitterà non dovrà più fare i conti con le scadenze. Una volta effettuato l’upgrade a Windows 10 con il product key della propria copia di Windows 7 SP1 o Windows 8.1, il sistema rimane attivato a vita. Anche dopo l’anno della promozione.
Chi non approfitterà della promozione dovrà acquistare Windows 10 dal sito Internet di Microsoft, o qualsiasi altro store autorizzato, pagando 135 euro per la versione Home o 279 euro per quella Pro.

GUARDA IL VIDEO COME SI INSTALLA WIN 10


Se vuoi scaricare Windows 10 sul tuo computer, collegati al sito Internet di Microsoft e pigia sul pulsante Scarica ora lo strumento (versione a 32 bit) oppure sul pulsante Scarica ora lo strumento (versione a 64 bit), a seconda della versione del sistema operativo di cui hai bisogno.

Otterrai così Media Creation Tool, un piccolo software gratuito di casa Microsoft mediante il quale potrai scaricare qualsiasi versione di Windows 10, installarla sul tuo PC, copiarla su una chiavetta o salvarla sotto forma di immagine ISO (da masterizzare successivamente su un DVD).

Nota: se visiti il sito Web di Microsoft utilizzando un sistema operativo diverso da Windows, al posto del software Media Creation Tool ti verrà proposta direttamente l’immagine ISO di Windows 10 in versione a 32 o 64 bit.

A download completato, apri il Media Creation Tool di Microsoft (MediaCreationToolx64.exe) e scegli se aggiornare il PC ora oppure se creare un supporto di installazione per un altro PC. Nel primo caso verranno scaricati da Internet tutti i file necessari all’installazione del sistema operativo e partirà automaticamente la procedura di aggiornamento a Windows 10 (effettuabile solo su Windows 7 SP1 e Windows 8.1). Se invece scegli di creare un supporto d’installazione per un altro PC, potrai creare una chiavetta USB con i file di installazione di Windows 10 o potrai scaricare l’immagine ISO del sistema operativo da masterizzare su DVD.

In tutti i casi è previsto il download di oltre 4GB di dati, quindi senza una buona ADSL o una connessione in fibra ottica è praticamente impossibile portare a termine l’operazione. Detto questo, passiamo alle procedure da seguire in entrambi gli scenari.

Aggiornamento del PC in uso

Se hai scelto di aggiornare a Windows 10 il PC attualmente in uso, non devi far altro che cliccare su Avanti, attendere che vengano scaricati da Internet tutti i componenti necessari all’installazione del sistema operativo e affrontare la procedura guidata che si avvia automaticamente al termine del download.
Durante la procedura, dovrai scegliere se scaricare gli ultimi aggiornamentidisponibili per Windows 10 prima di installare il sistema operativo sul tuo PC (operazione consigliata). Dopodiché dovrai accettare le condizioni d’uso del prodotto, pigiando sul pulsante Accetta, e dovrai scegliere se installare il sistema operativo mantenendo file personali, app e impostazioni di Windows(opzione non sempre disponibile), mantenendo solo i file personali (in questo caso verranno cancellate le applicazioni e le impostazioni di Windows, mentre i file verranno lasciati al loro posto) oppure se non conservare niente e installare Windows partendo da zero.



Se hai selezionato l’opzione per creare un supporto di installazione di Windows 10, pigia sul pulsante Avanti e scegli quale versione di Windows 10 scaricare utilizzando gli appositi menu a tendina. Puoi scegliere di prelevare Windows 10 Home o Windows 10 Pro sia a 32 che a 64 bit in tutte le lingue in cui è stato rilasciato il sistema operativo di casa Microsoft (italiano compreso). Le versioni “N” di Windows 10 differiscono dalle altre perché non includono Windows Media Player, lasciale perdere.

Un volta effettuata la tua scelta, pigia su Avanti, metti il segno di spunta accanto all’opzione per creare una unità flash USB (cioè una chiavetta USB) per l’installazione di Windows 10 oppure accanto all’opzione per scaricare un file ISO del sistema operativo e vai avanti per indicare il dispositivo o la cartella di destinazione di Windows 10 e far partire il download.

A scaricamento completato, il programma Media Creation Tool provvederà automaticamente a copiare i file di Windows 10 sulla chiavetta da te indicata (che deve avere una capacità di almeno 8GB e verrà formattata) o nel file ISO che hai deciso di salvare sul tuo PC.

COME INSTALLARE WINDOWS 10 DA AGGIORNAMENTO 7 e 8.1


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Pipo X8 (Android + Windows) questo matrimonio non ci convince !!!

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Tags: pipox8recensionevideo
"PIPO X8, MINI PC CON DISPLAY INTEGRATO. FOTO E VIDEO IN ANTEPRIMA"

Alla Global Sources Fair, abbiamo avuto il "primo incontro ravvicinato" con un PC alieno. Si chiama PiPO X8 ed è un Mini PC con un display da 7 pollici integrato nello chassis, che permette di gestirlo (anche) attraverso il touch. Sarà disponibile da maggio a meno di 100 dollari.

pipo x8 video recensione

In pratica il design è un po' il frutto di questo ardito esperimento: a guardarlo bene, ha lo stesso telaio di un Mini PC in policarbonato bianco/nero con una particolare forma trapezoidale ed una vistosa antenna sul retro, ma nella parte superiore integra un display con il pulsante Windows in basso e due speaker sui lati. Insomma, l'aspetto non ci entusiasma molto ed abbiamo qualche dubbio sulle reale comodità di un dispositivo simile soprattutto in modalità "tablet", ma dobbiamo ammettere che PiPO - ancora una volta - ci ha stupito.
L'idea di integrare uno schermo in un Mini PC nasce da un'esigenza economica, e non per un miglioramento nell'utilizzo: la licenza Windows per TV Box costa 25 dollari, ma Microsoft concede Windows 8 con Bing gratuitamente per i tablet di piccola taglia. Perché quindi non aggiungere un display al computer ed "aggirare" così i costi della licenza? Detto, fatto.
E' difficile immaginarsi come utilizzare un dispositivo simile, ma per chi non ha una TV o un monitor esterno potrebbe essere la soluzione adatta per guardare un film in streaming, navigare su Internet e giocare online. In caso contrario, il Mini PC funziona anche collegato alla televisione come secondo screen. In più, il display touch consente di gestire il computer anche attraverso l'interfaccia.

pipo x8 recensione foto

PiPO X8 ha la stessa configurazione hardware del PiPO X7, che tanto ci è piaciuto per il prezzo e per il design. La sua scheda tecnica, infatti, prevede un quad-core Intel Atom Z3735F da 1.8GHz o un Atom Z3736F da 2.16 GHz, affiancato da 2 GB di RAM DDR3L e da 32 GB o 64GB di spazio dedicato all'archiviazione dei dati. Il TV Box ospita lungo i fianchi quattro porte USB 2.0, HDMI, un lettore di memorie SD e un jack audio per le cuffie, mentre per quanto riguarda la connettività troviamo i moduli Wi-Fi 802.11n con una grossa antenna, Bluetooth 4.0 e una porta RJ-45 (sul retro) per le reti cablate. In più però integra uno schermo da 7 pollici (1024 x 600 pixel) a 5 punti di contatto.
Il Mini PC supporta la riproduzione di video 4K: i processori Intel Atom (Bay Trail-T) integrati consentono la decodifica hardware di video ad altissima risoluzione ma solo nei formati MPEG2, H.264, VC1, VP8 ed MVC. Per questa ragione non sarà possibile riprodurre eventualmente video UHD nel nuovo formato HEVC/H.265. Il sistema operativo è Windows 8 con Bing, ma l'azienda cinese ci informa che sarà disponibile anche una versione dual-OS (Windows 8 e Android) che probabilmente si chiamerà PiPO X8s.
Il nuovo PiPO X8 sarà disponibile da maggio ad un prezzo inferiore a quello di PiPO X7, quindi sotto i 100 dollari.



IMPRESSIONI DI LOGOK: A noi tutto sommato non dispiace, il rapporto prezzo qualità è soddisfacente, logicamente non si può pretendere con una spesa così bassa delle prestazioni ultra, ci troviamo di fronte ad un nuovo modo di utilizzo dei sistemi portatili. L'estetica non è il massimo, anni di evoluzione dei tablet per renderli sempre più sottili ed ora ci troviamo ad utlizzare un PIPO X8 che non è un tablet ma nemmeno un PC portatile. Che dire poi del sodalizio Windows + Android gatta ci cova, vedremo in futuro che evoluzioni avranno questi apparecchi.

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John Titor: l'uomo del 2036 Un brillante imbroglio! o vero soldato del 2036?

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Tags: uomoarrivatodalfuturo
"ESISTE LA MACCHINA DEL TEMPO"
Guarda questo video sconcertante, la storia di Ihon Titor, l'uomo che è tornato indietro dal futuro.



Chi è John Titor

Qualche anno fa su Internet qualcuno usando il nome di John Titor e sostenendo di essere un soldato del 2036 ha presentato una quantità considerevole di informazioni su un forum (bbs.artbell.com) con l'username Timetravel_0 e successivamente con nick JohnTitor, inviato nel 1975 per recuperare un computer IBM 5100 portatile le cui caratteristiche particolari erano note solo alla casa costruttrice, confermate infatti da un articolo del Rochester Magazine dell'agosto 2004, il qualè trovò e intervistò Bob Dubke, uno dei tecnici che progettò il computer ammettendo la caratteristica particolare del pc, cioè la possibilità di interpretare 2 linguaggi, l'IBM lo tenne segreto perché temeva che la concorrenza ne approfittasse. Ma nella via del ritorno John si decise di rimanere nel 1999 per ben tre anni. Una promessa per qualcuno incontrato nel 1975? Iniziato il 2 Novembre del 2000 con un Topics "I Am From 2036" circa la sua macchina del tempo, Titor ha affermato che la sua macchina “C204″fu creata dalla General Electric, un’automobile normale (una Chevrolet Corvette convertibile del 1966). il discorso si aggirava anche sulla missione, e di una promessa fatta a qualcuno, inoltre la sua prospettiva sulla nostra società, non è delle migliori, si concluderà in una guerra nucleare globale molto breve ma devastante nel 2015. Ora ritorno nel 2036 ha detto scrivendo il suo ultimo post il 24 Marzo, 2001. Un piccolo editore pubblica un libro per volere della madre di John (Kay Titor) e col passare del tempo l'interesse nella storia di Titor si sviluppa in modo considerevole, il libro è una raccolta di immagini, dialoghi e post con utenti, ed anche progetti della macchina del tempo e del suo funzionamento.

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Nella foto a sinistra si può notare un modello simile a quello che John descrive, uno dei primissimi pc con funzionamento di un driver a nastro magnetico con una espansione massima di 32K, il costo si aggirava intorno ai 14000 $, era dotato di uno schermo di ridotte dimensioni, il personal computer della IBM servirebbe a quanto sostiene John a superare un bug sconosciuto sui sistemi UNIX. Titor nei suoi post ha parlato anche di se, dicendo di essere nato a Tampa in Florida nel 1998, ricorda con molta gioia quando per Natale andò a Disney World, la spiaggia di Daytona, ma ricorda anche che circa nel 2006 si è dovuto rifugiare con la famiglia presso una comunità agricola per sfuggire alla guerra civile iniziata qualche anno prima. Nel 2011 ho fatto parte anche io per 4 anni.

La guerra civile si concluderà nel 2015 e proprio in questa periodo ci sarà una guerra globale termonucleare scatenata dall'attacco della Russia contro le città degli USA, Europa e della Cina, i superstiti saranno pochissimi. Nel 2029 è entrato in un programma militare, nel 2033-2034 si è laureato ma non ha accennato il campo di studi, ma John dice che il morbo della mucca pazza diventerà una cosa seria, la nuova capitale degli Stati Uniti sarà Omaha, Nebraska. Titor ha portato foto, progetti, schemi della macchina del tempo. Ha dato delle spiegazioni tecniche plausibili sul suo viaggio nel tempo (per lo meno coerenti con le teorie attuali). Se si tratta di un burlone, ha sicuramente studiato molto bene la fisica relativistica, e le ultimissime teorie sui viaggi nel tempo perché il suo discorso è logico e fila bene. Ha risposto a praticamente tutte le domande che gli sono state poste nei 4 mesi che era on-line. A causa di ciò molte persone che non avevano letto i post precedenti hanno rivolto spesso le stesse domande a John, con sua comprensibile irritazione (e senza che cadesse mai in contraddizione). Certamente gli scettici avranno molto materiale su cui lavorare, anche per chi crede a questa straordinaria storia, ma una cosa è certa che ha lasciato un monito a tutta l'umanità per cambiare il corso degli eventi. Il libro pubblicato nel 2003 con il titolo "John Titor: a time traveler's tale" raccoglie tutti i suoi dialoghi completi di foto e tanto altro, curato da una fantomatica "John Titor foundation" la cui sede si trova a Celebration in Florida i recapiti non sono propriamente attendibili in quanto fanno capo anche ad altre società guarda caso in questa storia fa la sua comparsa un legale della famiglia, tale Larry Haber il quale cura e detiene i diritti della famiglia e di John Titor, Haber inoltre sostiene di avere un video con la partenza di Titor ma non l'ha mai pubblicato.

A sinistra a detta di John un'immagine di presa nel 2035 durante un normale addestramento. Mostra il suo istruttore alle prese con un laser che irradia al di fuori del veicolo durante il funzionamento. Il fascio viene piegato dal campo gravitazionale prodotto dall'unità di distorsione. Il fascio è visibile attraverso fumo che sta venendo su dal suo sigaro.











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Oukitel K6000: ufficiale il cinafonino con una batteria monster

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Tags: oukiteltelefonobatteriadurata

I prodotti dell’azienda cinese Oukitel stanno inziando a farsi conoscere sempre di più nell’ampio mondo dei dispositivi mobili o per meglio dire in quello degli smartphone. Oggi siamo qui perché il prossimo telefonino della suddetta azienda, che prenderà il nome di
Oukitel
 
K6000
, dovrebbe essere uno di quelli con la batteria “monster”, termine con il quale si tende ad etichettare ogni smartphone con in dotazione una batteria con capacità pari o superiore ai 5000 mAh. Sarà dunque così anche per Oukitel K6000 o no?

Oukitel K6000: cosa sappiamo delle sue specifiche tecniche?
La risposta alla domanda che ci siamo posti sta nel nome di questo dispositivo visto che Oukitel K6000 allude palesemente alla presenza di una batteria da 6.000 mAh.

Inoltre va detto che secondo la casa cinese, qualora si decidesse di impostare sullo smartphone la modalità di risparmio energetico (cosa che ad onor del vero consigliamo sempre di fare su ogni telefonino) questo dispositivo avrebbe una batteria capace di durare sino a ben
10 giorni. Inoltre in modalità stand-by il numero di giorni arriverebbe sino a 40 mentre le ore di ascolto per file MP3 sono circa 46.

Sarà davvero così? Dobbiamo aspettare la sua uscita sul mercato per provarlo e saperlo mentre sappiamo che accanto alla batteria da 6000 mAh avremo anche il supporto per la ricarica veloce ed il reverse charging che permetterà al prossimo Oukitel K6000 di ricaricare altri device utilizzando un semplice cavo USB. Per la altre specifiche tecniche occorre invece attendere.
Cosa ne pensate della batteria e quindi della autonomia del nuovo Oukitel K6000? Siete interessati ad acquistarne uno?





RoboHon, lo smartphone robot di Sharp esplora il significato del termine: Cammina, proietta film e parla, ecco il dispositivo Android dei giapponesi

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Tags: RoboHonRobotAndroidGiappone

Perché limitarsi ad Android quando si può avere un androide vero e proprio?

La risposta arriva da Sharp con RoboHon, dispositivo che, a seconda dei punti di vista, può essere visto come un robot che telefona o uno smartphone che cammina. Alto circa 20 centimetri per un peso di 390 grammi, questo concept vuole portare la comunicazione digitale su un altro livello, dando voce alle nostre telefonate, muovendosi in base alle nostre emozioni e interagendo con noi. Dotato di testa, gambe e braccia, RoboHon assomiglia a tanti robottini dei manga di cui simula anche alcune funzioni.Il riconoscimento facciale e vocale gli consentono infatti di capire chi siamo e parlarci quasi come un umano, è in grado di rispondere alle nostre domande ed eseguire gli ordini, mentre i grandi occhioni neri in realtà sono dei proiettori. Appena riceveremo delle foto, RoboHon le proietterà sul muro in grande formato, così come i filmati ricevuti dagli amici.

Sharp Robot Android

Perché limitarsi ad Android quando si può avere un androide vero e proprio? La risposta arriva da Sharp con RoboHon, dispositivo che, a seconda dei punti di vista, può essere visto come un robot che telefona o uno smartphone che cammina. Alto circa 20 centimetri per un peso di 390 grammi, questo concept vuole portare la comunicazione digitale su un altro livello, dando voce alle nostre telefonate, muovendosi in base alle nostre emozioni e interagendo con noi. Dotato di testa, gambe e braccia, RoboHon assomiglia a tanti robottini dei manga di cui simula anche alcune funzioni.Il riconoscimento facciale e vocale gli consentono infatti di capire chi siamo e parlarci quasi come un umano, è in grado di rispondere alle nostre domande ed eseguire gli ordini, mentre i grandi occhioni neri in realtà sono dei proiettori. Appena riceveremo delle foto, RoboHon le proietterà sul muro in grande formato, così come i filmati ricevuti dagli amici.

Robot da compagnia
La parte robotica si esprime anche tramite i movimenti: RoboHon può alzarsi o mettersi seduto da solo, camminare in autonomia, muovere le braccia e le mani a pinza stile Lego e ovviamente ballare, una caratteristica immancabile in ogni androide giapponese che si rispetti. A livello hardware troviamo una CPU da 1,2 GHz quad core, la connessione 3G, LTE e ovviamente Wi-Fi, il tutto, come dicevamo, mosso da Android. Oltre alle funzioni citate, RoboHon può ricordarci appuntamenti, camminare lontano da noi per poi girarsi e scattarci una foto e divertirci con le sue metalliche battute. Volendo, poi, è sempre un telefono. Basta poggiare la sua testa squadrata al nostro orecchio per poter telefonare come si farebbe con uno smartphone. Insomma, è un telefono che ci tiene compagnia, e se qui da noi appare un giochino simpatico e niente più, in Giappone è preso molto seriamente. Non a caso Sharp ha intenzione di introdurlo sul mercato a breve, forse già nel 2016, e chissà che ci troveremo a usare un Android sempre più androide.

fonte: www.corriere.it



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