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Accadeva oggi, 1982 - Negli USA viene eseguita la prima condanna a morte tramite iniezione letale

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Tags: penacapitaleamericastoria
Pena Capitale America
Applicazione della pena di morte nei vari stati USA: colorati in
rosso gli stati dove è attualmente in uso, in blu quelli dove
non è prevista, in arancione dove è stata dichiarata anticostituzionale
e infine in verde dove vige un'abolizione de facto dal 1976.
Il Governo Federale prevede l'utilizzo della pena capitale mentre
per le forze armate l'ultima esecuzione risale al 1976.
Non sono presenti gli stati in moratoria volontaria solo da anni recenti.

Gli Stati Uniti sono, assieme al Giappone, l'unico paese industrializzato, completamente libero e democratico che applica ancora la pena di morte. La pena capitale è legale a livello federale (non applicata da alcuni anni: uno degli ultimi casi fu - nel 2001 - l'esecuzione del militare colpevole della strage di Oklahoma City del 1995), per 42 reati (alto tradimento, tradimento, spionaggio che metta in pericolo la sicurezza nazionale, omicidio di agenti federali, omicidio compiuto in parchi nazionali, omicidi in ambito militare, gravi atti di terrorismo ecc.). Pertanto, può essere inflitta in tutto il territorio degli Stati Uniti. È fortemente contrastata dai governi dei territori non incorporati, come Porto Rico.
Nei singoli stati è in vigore per l'omicidio di primo grado (cioè l'omicidio premeditato), ma anche, in alcune giurisdizioni, come nel Texas, per traffico di droga, omicidio con particolare violenza, e altri reati. Non è in vigore nel District of Columbia e nel territorio di Porto Rico. Dei 50 Stati effettivi degli USA, solo 16, compresi alcuni stati considerati "conservatori", non prevedono la pena di morte nel loro statuto: Alaska, Connecticut,Hawaii, Iowa, Maine, Massachusetts, Michigan, Minnesota, Dakota del Nord, Rhode Island, Vermont, Virginia Occidentale, Wisconsin, New Jersey, Illinois e Nuovo Messico. In altri 3 stati la pena di morte non è più applicata dal 1976: Kansas, New Hampshire, New York; quest'ultimo è considerato abolizionista, poiché la pena capitale è stata anche dichiarata incostituzionale dalla Corte Suprema dello Stato, e quindi non applicabile, ma non ancora formalmente abolita dal Congresso dello Stato; le sentenze possono essere emesse ma non eseguite: la maggioranza di esse sono state commutate in ergastolo o sospese. In Oregon è in vigore una moratoria dal 1997 e tutte le condanne sono sospese.[19] Anche il Kentucky (dal 2008) e l'Arkansas (2005) sono in moratoria. Il Nebraska ha dichiarato incostituzionale la sedia elettrica, non la pena di morte in sé, che viene applicata.
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato, a livello federale, che potrebbero essere considerate punizioni crudeli (e quindi, in teoria, assimilate a tortura e proibite dall'ottavo emendamento del Bill of Rights della Costituzione degli Stati Uniti) la sedia elettrica, l'impiccagione e la camera a gas (in alcuni stati sono però ancora utilizzabili, ad esempio in Florida il condannato può optare per la sedia elettrica), ma non le ha espressamente proibite, mentre non è stata considerata incostituzionale la pena di morte applicata con l'iniezione letale o la fucilazione, quest'ultima quasi mai applicata: solo nello Utah il condannato può scegliere la fucilazione (legge del 2004), se preferisce ciò (le ultime volte in cui avvenne un'esecuzione col plotone in USA furono 1996 e 2010, sempre nello Utah). Sono 22 Stati, più il distretto federale, a non contemplare, di legge (17) o di fatto (5), la pena di morte. In conclusione sono comunque 28 gli Stati che, più o meno regolarmente, per quanto riguarda i reati di competenza statale, applicano ancora l'esecuzione capitale. Lo stato più attivo nelle esecuzioni è da sempre il Texas: l'unica esecuzione commutata in ergastolo negli ultimi decenni è stata quella di Kenneth Foster jr., condannato a morte per concorso in omicidio di primo grado e rapina.

Modalità di esecuzione storiche:
Storicamente sono apparsi molti modi per applicare la pena di morte secondo le varie epoche e culture:

Annegamento: è stato usato a volte nell'antico Egitto: il condannato viene chiuso dentro un sacco e buttato nel Nilo.
Bastonatura e fustigazione a morte: sono state usate a volte presso alcuni popoli antichi, ad esempio i Veienti (Tito Livio, Ab Urbe condita libri, V, 6, 14).
Bollitura: praticata nell'antico oriente e nell'Inghilterra rinascimentale.
Caduta dall'alto: il condannato viene lanciato da una grande altezza, per esempio da una rupe.
Camera a gas: utilizzo di acido cianidrico (HCN) anche noto come Zyklon B nei campi di sterminio nazisti, introdotto poi nel secondo dopoguerra nel diritto penale dello stato della California poi abolito.
Colpo di pistola alla nuca: usato a tutt'oggi in Cina.
Crocifissione: usata nell'antico medio oriente, nella Repubblica e Impero romano, fino al XX secolo ad esempio in Giappone, nel Periodo Meiji.
Damnatio ad bestias: pena di morte riservata nell'antica Roma ai criminali, condannati a essere mangiati vivi dalle bestie feroci nelle arene.
Decapitazione: molto diffusa nel mondo antico e medievale, sostituita alla fine del secolo XVIII dalla ghigliottina in Francia. Usata tutt'oggi in Arabia Saudita con l'utilizzo di una spada.
Fucilazione (in Italia è stata la forma più comune).
Garrota: usata in Spagna dal medioevo fino alla fine della dittatura di Francisco Franco.
Ghigliottina: introdotta in Francia a partire dalla rivoluzione francese e adottata poi in molti Paesi europei, dallo Stato della Chiesa alla Svezia.
Impalamento: molto usato nel Medioriente medievale. Si pensa che il famoso voivoda romeno del secolo XV Vlad Tepes, ispiratore del mito di Dracula, ne avesse appreso il metodo dai Turchi invasori.
Impiccagione: comune nel Medioevo ma ancora oggi utilizzata.
Iniezione letale: usata a tutt'oggi negli Stati Uniti.
Lapidazione: usata ampiamente nell'antichità, è ancora presente in alcuni stati islamici prevalentemente ai danni di donne adultere.
Rogo: consiste nel legare il condannato ad un palo sopra una catasta di legna per poi appiccare il fuoco. Applicato in Europa dal Medioevo e nelle Americhe fino al Secolo XVII. Famose le condanne della Santa Inquisizione ai danni di eretici e streghe.
Schiacciamento: è eseguito in diversi modi; ai tempi di Marco Polo, il popolo mongolo è solito eseguire la condanna a morte delle persone rispettabili coprendole con un telo e schiacciandole con i cavalli.
Schiacciamento da elefante: diffusa nel sud e sudest asiatico, particolarmente in India, durante quasi 4.000 anni.
Sedia elettrica: inventata a fine Ottocento da Harold P. Brown e Arthur Kennelly, brevettata da Alphonse David Rockwel, applicata in molti stati statunitensi fino agli anni settanta, sostituita poi con iniezione letale.
Squartamento: citato nel poema medievale della Chanson de Roland, utilizzato nei paesi arabi nell'età moderna. Vi sono testimonianze filmate di squartamenti di prigionieri durante la guerra Iran-Iraq negli anni Ottanta, utilizzando automezzi invece che cavalli.
Supplizio della ruota: diffuso nel medioevo, consisteva nel legare per i polsi e le caviglie il condannato ad una ruota e con una mazza gli venivano rotte le ossa fino alla morte.
Trafittura con frecce: usata in alcuni casi dagli antichi romani (Martirio di san Sebastiano).

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Il giorno 27 Novembre nasceva il più grande maesto di arti marziali della storia oggi avrebbe avuto 75 anni

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Tags: bruceleeanniversario
75 anni fa nasceva Bruce Lee, presto sulla sua vita arriverà un nuovo film

Ricordando il maestro Bruce Lee

Per ricordare il leggendario Bruce Lee - che proprio in questi giorni avrebbe compiuto 75 anni - a Vancouver sono da poco iniziate le riprese di «Birth of the dragon», ennesimo biopic dedicato al pioniere di un genere cinematografico che vanta ancora moltissimi appassionati e che negli anni ’60 diffuse la moda delle arti marziali in tutto l’Occidente. La pellicola è l’ultima di una lunga serie, tra cui spicca “Dragon” di Rob Cohen del 1993, ritratto che ripercorre in maniera romanzata le tappe fondamentali della carriera di Lee, tra cui il combattimento memorabile del 1962 con Wong Jack Man, da cui sarebbe nato il suo particolare metodo di combattimento, detto Jeet Kune Do, letteralmente «la via che intercetta il pugno». A rendere Bruce Lee ancor più leggendario, oltre naturalmente alle incredibili capacità acrobatiche e ai suoi calci volanti, ha contribuito la sua prematura e misteriosa scomparsa, avvenuta la sera del 20 luglio 1973 per una reazione allergica a un analgesico, a soli 32 anni e all’apice della notorietà sia come maestro di arti marziali sia come attore. Intorno alla morte della star cinese sono state costruite molte leggende, dall’avvelenamento da parte di un’amante a una resa dei conti della mafia cinese, e persino una mossa misteriosa sferrata a Lee durante un combattimento con il maestro di una scuola rivale. Ma il mito non é stato minimamente scalfito e per i patiti di arti marziali e degli action movie Lee continua a essere l’insuperabile maestro di una tradizione antichissima, mentre per i connazionali cinesi é diventato il ritratto dell’orgoglio nazionale, continuamente alimentato da una numerosa narrativa, film, documentari e persino fumetti, come quello curato dalla figlia Shannon, in uscita il prossimo aprile. Nella foto Bruce Lee sul set di un film negli anni ’70

IN ATTESA DEL SUO ULTIMO FILM NOI DI LOGOK VOGLIAMO RICORDARLO CON LE SCENE INEDITE CHE LO STESSO BRUCE VOLLE TAGLIARE DA "L'ULTIMO INCONTRO DI CHEN" PER RENDERLO PERFETTO, RESTANO COMUNQUE SCENE SPETTACOLARI.


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VALENTINO ROSSI FIRMA IL NUOVO CONTRATTO CON LA YAMAHA

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Tags: VALENTINOROSSIYAMAHAACCORDO
"SUCCEDEVA OGGI 10 NOVEMBRE 2003"
NEL 2003 VALENTINO ROSSI SIGLA L'ACCORDO CON YAMAHA

Nella stagione 2004 Rossi passa dalla Honda alla Yamaha, firmando un contratto di 12 milioni all'anno, più altri 3 milioni derivanti dagli sponsor. Viene seguito da quasi tutti gli elementi chiave della vecchia squadra, come il capotecnico australiano Jeremy Burgess, con lui sin dalla prima stagione in Honda nel 2000. Rossi vince il Motomondiale 2004 con 304 punti iridati, a dodici anni di distanza dall'ultima vittoria di un pilota Yamaha, lo statunitense Wayne Rainey. Nel corso della stagione ottiene nove vittorie (Sudafrica, Italia, Catalogna, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Portogallo, Malesia, Australia e Comunità Valenciana), due secondi posti (Repubblica Ceca e Giappone) e cinque pole position (Sudafrica, Spagna, Paesi Bassi, Gran Bretagna e Malesia). In questa stagione il suo compagno di squadra è stato Carlos Checa.

Anche nel 2005 Rossi vince la competizione con 367 punti, divenendo campione del mondo con quattro gare di anticipo, a Sepang, il 25 settembre. Conquista 11 vittorie su 17 gare (Spagna, Cina, Francia, Italia, Catalogna, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Germania, Repubblica Ceca, Qatar e Australia), 16 podi complessivi (tre secondi posti (Portogallo, Malesia e Turchia) e due terzi posti (Laguna Seca e Comunità Valenciana). In questa stagione ha corso in coppia con Colin Edwards, che sarà suo compagno di squadra anche nei due anni successivi.

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ACCADDE 21 ANNI FA' IL GIORNO 06 NOVEMBRE UNA TRAGICA VICENDA

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Tags: 06novembre1994AlluvioneesondazioneTanaroPiemonte
Esondazione del PO' e del Tanaro accadde il 06 Novembre di 21 anni fà

"Era il 6 novembre del 1994" quando Asti, Alessandria, Cuneo e Torino furono colpite da una violenta alluvione che causò l'esondazione di Po e Tanaro. Oltre settanta i morti e più di 2mila gli sfollati.



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Toto recita "A' Livella"

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Tags: TotòilPrincipedecurtisrecita'Alivella
'A LIVELLA
di Antonio de Curtis - Totò

Il principe de Curtis Totò recita 'A Livella

Ogn'anno, il due novembre, c'è l'usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll'adda fa' chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.

Ogn'anno puntualmente, in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch'io ci vado, e con i fiori adorno
il loculo marmoreo 'e zi' Vicenza

St'anno m'è capitata 'n'avventura...
dopo di aver compiuto il triste omaggio
(Madonna), si ce penzo, che paura!
ma po' facette un'anema 'e curaggio.

'O fatto è chisto, statemi a sentire:
s'avvicinava ll'ora d' 'a chiusura:
io, tomo tomo, stavo per uscire
buttando un occhio a qualche sepoltura.

"QUI DORME IN PACE IL NOBILE MARCHESE
SIGNORE DI ROVIGO E DI BELLUNO
ARDIMENTOSO EROE DI MILLE IMPRESE
MORTO L'11 MAGGIO DEL '31."

'O stemma cu 'a curona 'ncoppa a tutto...
... sotto 'na croce fatta 'e lampadine;
tre mazze 'e rose cu 'na lista 'e lutto:
cannele, cannelotte e sei lumine.

Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore
nce steva n'ata tomba piccerella
abbandunata, senza manco un fiore;
pe' segno, solamente 'na crucella.

E ncoppa 'a croce appena si liggeva:
"ESPOSITO GENNARO NETTURBINO".
Guardannola, che ppena me faceva
stu muorto senza manco nu lumino!

Questa è la vita! 'Ncapo a me penzavo...
chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!
Stu povero maronna s'aspettava
ca pure all'atu munno era pezzente?

Mentre fantasticavo stu penziero,
s'era ggià fatta quase mezanotte,
e i' rummanette 'chiuso priggiuniero,
muorto 'e paura... nnanze 'e cannelotte.

Tutto a 'nu tratto, che veco 'a luntano?
Ddoje ombre avvicenarse 'a parte mia...
Penzaje; stu fatto a me mme pare strano...
Stongo scetato ... dormo, o è fantasia?

Ate che' fantasia; era 'o Marchese:
c' 'o tubbo, 'a caramella e c' 'o pastrano;
chill'ato appriesso' a isso un brutto arnese:
tutto fetente e cu 'na scopa mmano.

E chillo certamente è don Gennaro...
'o muorto puveriello... 'o scupatore.
'Int' a stu fatto i' nun ce veco chiaro:
so' muorte e se retireno a chest'ora?

Putevano stà 'a me quase 'nu palmo,
quando 'o Marchese se fermaje 'e botto,
s'avota e, tomo tomo... calmo calmo,
dicette a don Gennaro: "Giovanotto!

Da voi vorrei saper, vile carogna,
con quale ardire e come avete osato
di farvi seppellir, per mia vergogna,
accanto a me che sono un blasonato?!

La casta e casta e va, si, rispettata,
ma voi perdeste il senso e la misura;
la vostra salma andava, si, inumata;
ma seppellita nella spazzatura!

Ancora oltre sopportar non posso
la vostra vicinanza puzzolente.
Fa d'uopo, quindi, che cerchiate un fosso
tra i vostri pari, tra la vostra gente".

"Signor Marchese, nun è colpa mia,
i' nun v'avesse fatto chistu tuorto;
mia moglie b stata a ffa' sta fessaria,
i' che putevo fa' si ero muorto'?

Si fosse vivo ve farrie cuntento,
pigliasse 'a casciulella cu 'e qquatt'osse,
e proprio mo, obbj'... 'nd'a stu mumento
mme ne trasesse dinto a n'ata fossa."

"E cosa aspetti, oh turpe macreato,
che 1'ira mia raggiunga 1'eccedenza?
Se io non fossi stato un titolato
avrei gih dato piglio alla violenza!"

"Famne vedé... piglia sta violenza...
'A verità, Marché', mme so' scucciato
'e te senti; e si perdo 'a pacienza,
mme scordo ca so' muorto e so' mazzate!...

Ma chi te cride d'essere... nu ddio?
Ccà dinto, 'o vvuò capì, ca simmo eguale?...
... Morto si' tu e muorto so' pur'io;
ognuno comme a 'n'ato è tale e qquale."

"Lurido porco!... Come ti permetti
paragonarti a me ch'ebbi natali
illustri, nobilissimi e perfetti,
da fare invidia a Principi Reali?"

"Tu qua' Natale ... Pasca e Ppifania!!
f T' 'o vvuo' mettere 'ncapo... 'int' 'a cervella
che staje malato ancora 'e fantasia?...
'A morte 'o ssaje ched'e".... e una livella.

'Nu rre, 'nu maggistrato, 'nu grand'ommo,
trasenno stu canciello ha fatt' 'o punto
c'ha perzo tutto, 'a vita e pure 'o nomme
tu nun t'he fatto ancora chistu cunto?

Perciò, stamme a ssenti... nun fa' 'o restivo,
suppuorteme vicino - che te 'mporta?
Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
nuje simmo serie... appartenimmo â morte!"





Accadeva oggi 29 Ottobre 1960

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Tags: CASSIUSCLAYMUAMEDALI'1960ROMA
29 ottobre cassius clay campione del mondo

Quello che è considerato il più grande pugile di tutti i tempi, Cassius Clay alias Muhammad Ali (nome che ha adottato dopo essersi convertito alla religione islamica) è nato il 17 gennaio del 1942 a Louisville, Kentucky e ha iniziato a tirare di boxe per un caso fortuito, dopo essere capitato in una palestra mentre, bambino, era alla ricerca della sua bicicletta rubata.

Iniziato alla boxe da un poliziotto di origini irlandesi a soli dodici anni il futuro campione del mondo cominciò ben presto a raccogliere trionfi nelle categorie dilettantistiche. Campione olimpico a Roma nel 1960, si trovò però nel suo paese d'origine, gli Stati Uniti d'America, a combattere con un avversario ben più temibile di chiunque potesse incontrare sul ring: la segregazione razziale. Molto sensibile al problema e trascinato dal suo spirito battagliero ed indomito, Alì prese subito a cuore le tematiche che colpivano in prima persona i fratelli neri meno fortunati di lui.

"Proprio a causa di un episodio di razzismo il giovane pugile arriverà a gettare il proprio oro olimpico nelle acque del fiume Ohio (solo nel 1996 ad Atlanta il CIO gli riconsegnò una medaglia sostitutiva)."

Allenato da Angelo Dundee, Clay arrivò a conquistare il titolo mondiale dei pesi massimi a soli ventidue anni battendo in sette riprese Sonny Liston (Miami, 25 febbraio 1964). Fu in quel periodo che Cassius Clay cominciò a farsi conoscere anche per le sue dichiarazioni provocatorie e sopra le righe che ebbero l'inevitabile conseguenza di far parlare molto di lui. Cosa che forse non sarebbe comunque successa se Alì, grazie al suo enorme carisma anche mediatico, non avesse avuto una reale presa sul pubblico. In effetti il suo modo di essere, spavaldo fino ad arrivare alla spacconeria, era una notevole novità "spettacolare" per quei tempi, esercitando un fascino immediato sul pubblico, sempre più assetato, grazie a quel meccanismo, di notizie e di informazioni sulla sua attività.

Immediatamente dopo aver conquistato la corona annunciò di essersi convertito all'Islam e di aver assunto il nome di Muhammad Ali.

Da quell'istante cominciarono anche i suoi guai che culminarono nella chiamata alle armi nel 1966 dopo essere stato riformato quattro anni prima. Affermando di essere un "ministro della religione islamica" si definì "obiettore di coscienza" rifiutandosi di partire per il Vietnam ("Nessun Vietcong mi ha mai chiamato negro", dichiarò alla stampa per giustificare la propria decisione) e venne condannato da una giuria composta di soli bianchi a cinque anni di reclusione.

Fu quello uno dei momenti più bui della sua vita. Decise di ritirarsi e venne attaccato per il suo impegno nelle lotte condotte da Martin Luther King e Malcolm X. Poté tornare a combattere nel 1971 quando fu assolto grazie a una irregolarità nelle indagini svolte su di lui.

Persa la sfida con Frazier ai punti, riuscì a tornare campione del mondo AMB solo nel 1974 mettendo al tappeto George Foreman a Kinshasa, in un incontro passato alla storia e ad oggi ricordato sui manuali come uno dei più grandi eventi sportivi di sempre (celebrato fedelmente, dal film-documentario "Quando eravamo re").

Da quando però nel 1978 il giovane Larry Holmes lo sconfisse per K.O. tecnico all'11a ripresa, iniziò la parabola discendente di Cassius Clay. Disputò il suo ultimo incontro nel 1981 e da allora si è impegnato sempre più nella diffusione dell'Islam e nella ricerca della pace.

Nel 1991 si è recato a Bagdad per parlare personalmente con Saddam Hussein, allo scopo di evitare la guerra con gli Stati Uniti ormai alle porte.

Colpito negli ultimi anni dal terribile morbo di Parkinson, Cassius Clay ha commosso l'opinione pubblica di tutto il mondo, turbata dal violento contrasto esistente fra le immagini esuberanti e piene di vita di un tempo e l'uomo sofferente e privato delle sue forze che si presenta adesso.

Alle Olimpiadi americane di Atlanta 1996, Muhammad Alì ha sorpreso e allo stesso tempo commosso il mondo intero accendendo la fiamma che inaugurava i giochi.

Il grande atleta, dotato di una forza di volontà e di un carattere d'acciaio, non si è fatto moralmente sconfiggere dalla malattia e continua a combattere le sue battaglie di pace, in difesa dei diritti civili, pur sempre rimanendo un simbolo per la popolazione di colore americana.



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